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LA RINASCITA DEL LEGNO: il legno lamellare e il superamento dei limiti del legno massiccio

Il legno massiccio ha dei limiti che possono condizionare la progettazione dell’edificio: dimensioni e sezioni sono correlate alla lunghezza e alla dimensione dei tronchi e le caratteristiche variano notevolmente in base all’orientamento delle fibre. Il legno presenta anche difetti (nodi, sacche di resina, crepe) che incidono sulle caratteristiche meccaniche a parità di sezione ed essenza. Anche le deformazioni determinate da variazioni igrometriche vanno attentamente considerate.

Ciò ha determinato un declino del legno come materiale da costruzione.

Grazie alla produzione di nuove e più resistenti tipologie di colle il legno è rinato sotto più forme:

Travi Duo, travi Trio

Per travi duo o trio si intendono elementi formati da due o tre tavole incollate longitudinalmente che presentano buone caratteristiche meccaniche grazie alla ridotta tendenza a fessurarsi e al controllo in stabilimento della presenza ed eliminazione dei difetti.

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Legno Kvh

Per legno Kvh si intende una produzione industriale, basata sulla lavorazione di grandi quantità, sull’essiccazione artificiale e sull'’utilizzo di giunti industriali incollati al fine di superare i limiti legati alla lunghezza dei tronchi.

Legno lamellare:

Le specie legnose maggiormente utilizzate in Europa nella produzione di legno lamellare, grazie alla loro reperibilità, resistenza, durabilità e lavorabilità sono quelle che appartengono alla famiglia delle conifere.

PRINCIPALI ESSENZE UTILIZZATE PER LA PRODUZIONE DEL LEGNO LAMELLARE

  1. Abete Rosso è il più utilizzato in edilizia. Di facile reperibilità, lavorabilità e con buone caratteristiche meccaniche.
  2. Abete Bianco è simile a quello rosso ma con caratteristiche meccaniche e di durabilità leggermente inferiori.
  3. Larice ha buone caratteristiche meccaniche e di durabilità.

FILIERA PRODUTTIVA DEL LEGNO LAMELLARE:

  1. Operazioni di segheria:
  2. Il legno massiccio viene essiccato artificialmente in forno raggiungendo un’umidità del 12%, viene piallato e controllata l’umidità e poi viene classificato individuando gli eventuali difetti.

  3. Preparazione delle tavole:Le tavole giunte dalla segheria vengono mantenute a temperatura e umidità predefinite, controllando con appositi macchinari che non ci siano state variazione dei valori durante le fasi di trasporto e stoccaggio. In seguito vengono identificati i difetti da eliminare nelle singole tavole.
  4. Formazione delle lamelle: Le tavole tagliate con lunghezze variabili vengono fresate in testa e unite con una giunzione a pettine andando a formare una lamella infinitamente lunga che viene piallata assumendo le dimensioni prestabilite.
  5. Formazione del pezzo: La lamella viene tagliata assumendo la lunghezza di progetto, poi viene stesa la colla (resorcina o melamina o urea) in entrambe le superfici e quindi le singole lamelle vengono deposte nel letto di pressaggio per un periodo che varia tra le 6 e 20 ore dove vengono incollate tra di loro.
  6. Realizzazione delle sezioni finali: L’elemento di legno lamellare viene piallato, impregnato e fresato per l’innesto degli elementi di fissaggio assumendo così la sua forma definitiva.

Le operazioni descritte devono essere realizzate ad opera d’arte e per questo esistono numerose norme a livello europeo, ma soprattutto a livello di normativa tedesca dove la produzione del legno lamellare ha avuto uno sviluppo maggiore rispetto al resto della C.E.

Le norme più significative sono: UNI 8939, 8828, 8829, 8947, 9030; EN 385, 386, 387; DIN 1052, 1057, 68140.

CLASSIFICAZIONE DEL LEGNO E DEL LEGNO LAMELLARE

La classificazione del legno lamellare si divide in due parti:

  1. Classificazione delle lamelle: la classe di resistenza dipende dal valore di resistenza, dalla massa volumica e dalle proprietà elastiche. Sulla base delle norme EN 5189 e 519, le lamelle possono essere classificate a vista (S) o a macchina (MS) individuando le seguenti classi:
    S 7Bassa resistenzaMS 7Bassa resistenza
    S 10Normale resistenzaMS 10Normale resistenza
    S 13Superiore alla mediaMS 13Superiore alla media
    MS 17Alta resistenza
  2. Classificazione del pezzo incollato: il legno lamellare viene classificato con la sigla GL in ambito europeo e BS a livello di normativa tedesca che è la più seguita:
    BS 11Bassa resistenzaGL 24
    BS 14Normale resistenzaGL 28
    BS 16Superiore alla mediaGL 32
    BS 18Alta resistenzaGL 36

Case di legno e bioedilizia


                                                                               
 

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